| PAGINE PERSONALI Alberto Crosio |
|
Una concessione molto particolare... |
|
|
Nel 1985, in seguito ad alcune decisioni di Jobs ritenute 'controproducenti' allo sviluppo dell'azienda, questi viene estromesso in seguito ad una sorta di 'golpe' avvenuto all'interno di un consiglio di amministrazione al culmine del conflitto con l'allora CEO (ed ex presidente della PEPSI COLA) John Sculley. Steve si dimette ottenendo come risarcimento 150 milioni di dollari, ma ovviamente profondamente ferito da questa azione, e deciso a farsi valere per conto proprio. Con alcuni collaboratori fidati fonda così la NEXT Computer Inc., una società che si occupa di hardware e software, e inizia a produrre un personal computer, particolarmente innovativo per l'epoca, ma costoso e che ottenne un minimo successo di mercato. Pur non essendo strettamente un prodotto Apple, non possiamo ignorare quel momento storico, e difatti siamo alla ricerca dei componenti del sistema NEXT per arricchire il Museo anche di questa componentistica. Il primo computer della NEXT che è appena stato dato in concessione alla All About Apple è proprio quello che vedete raffigurato in queste immagini: si tratta della NEXTSTATION con monitor bianco e nero ad alta risoluzione (17", 1120 x 832 pixel), microprocessore motorola 68040 e un inusuale floppy disk da 2.88 Megabytes, compatibile verso il basso fino ai più comuni floppy disk da 720 Kb. L'attuale OS X deve molto al sistema operativo NEXTSTEP delle Nextstation, basato anch'esso su UNIX e precursore quindi di quello di cui oggi Apple maggiormente si fregia. Curiosando nelle applicazioni e nelle preferenze di NEXTSTEP si trovano moltissime voci, comandi, opzioni presenti oggi in OS X. Ancora una volta, quindi, Steve Jobs aveva ragione...
Non ci resta che ringraziare Alberto, e attendere con impazienza un'altra meravigliosa chicca della NEXT: il NEXTCUBE, l'antenato del CUBO della Apple...
|
|||||
|
|
||||||