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Intervista a Massimo Rotunno

Nel grande panorama dei programmi shareware, dove svettano per numero e quantit prodotti solo in inglese, si erge come guida Massimo Rotunno di ItaliaWare, l'unico a memoria d'uomo "localizzatore" di shareware in Italiano per la piattaforma Mac.
La gloriosa piattaforma nata per professionisti, ma rivolta a tutti per semplicit d'uso, sta facendo letteralmente "strage di cuori" (...in tutti i sensi) anche tra utenti PC, ed proprio in questo momento che importante avere la maggior parte dei buoni programmi in circolazione anche in italiano.

MacZine: Ciao Max, posso chiamarti cos?

Massimo Rotunno: Ma certo! Sono una persona estremamente affabile e mi chiamano max gli amici...

MZ: Quando nata la tua passione per il Mac?

MR: E' una storia curiosa, e voglio raccontare la mia passione per l’informatica dove nasce. Un bel giorno, fine 1982, visitai un centro di calcolo durante una gita scolastica. Rimasi affascinato da un operatore che, impegnato al suo bel computerone IBM, era indaffarato nello stampare a tutti i ragazzi della classe un calendario alfanumerico del 2000! Dovevi vedere le facce! Erano pi le bocche aperte che i caratteri stampati. Fu una folgorazione per me. Da allora non smisi mai di pensare che da grande avrei utilizzato i computer per lavoro.
Circa un anno dopo i miei fratelli furono in procinto di comprare un computer per studio e lavoro, ed il Mac era nato da poco. Questa fu la secondo folgorazione ed acquistammo un Mac 512 con drive da 800K, macchina che ancora possediamo funzionante (PCisti, :-P)

MZ: Che tipo di "macchina" generalmente utilizzi?

MR: Attualmente un 7300 - G3 250/512 con 96MB di RAM e 6GB di Hard Disk, ma questo gi da un po' di anni, mentre da qualche mese ho affiancato a questo un iMac 333. E’ in arrivo un portatile.

MZ: Riusciresti a passare "dall'altra parte" cio su sistemi Wintel?

MR: Risposta-domanda: che penseresti se ti dicessi che comunque possiedo anche un PC? :-)

MZ: Per cosa usi il PC?

MR: Produttivit spicciola, ma anche articoli, sperimentazioni, ecc...

MZ: Capisco: vedi la differenza e ti senti meglio quando usi il MAC! ;-D

Ecco il microfono di MacZine, Daniele D'Andreti (a sinistra) e il grande Max (a destra). Le bottiglie di birra che i nostri due si sono scolati durante l'intervista sono state saggiamente sostituite da due innocenti lattine di Coca Cola ;-)

MZ: Max puoi presentarci ItaliaWare e cosa fa?

MR: ItaliaWare localizza software per MacOS; localizzare sostanzialmente significa tradurre un software da una lingua straniera in italiano, ma immergendo completamente se stessi, il proprio lavoro, e soprattutto il lavoro da fare, nel nuovo contesto socio-culturale nel quale si sta calando il nuovo soggetto software. Senza paroloni, si tratta di tradurre al meglio, professionalmente, con criteri standard a livello internazionale, secondo regole ben precise.
E’ un lavoro estremamente impegnativo, anche se non sembra affatto che lo sia, e bisogna rendersi conto che necessario farlo professionalmente per ottenere buoni risultati anche economici.
Concorrenza sleale e soluzioni casalinghe non sono bene accette nel mondo del software e della localizzazione, specialmente quello ad altissimi livelli, ai quali spero di arrivare presto.

MZ: Da quanto tempo ti occupi della "localizzazione" dei software?

MR: Ufficialmente da 1996, ma in effetti i miei primi hackeraggi hanno date ben pi vetuste. A soli 15 anni personalizzai il System 6.0 con ResEdit, applicandovi anche patche sofisticate. A venti anni scoprii ed isolai il virus ZUC C, prima di allora sconosciuto.

MZ: Puoi farci la lista dei software che hai tradotto?

MR: Sono svariati e tutti molto conosciuti: si va da Kaleidoscope a DragThing, passando per GraphicConverter ed URL Manager Pro, fino ad Anarchie ed altri, tutti ben elencati sul mio sito web in una apposita pagina che ne permette anche il download gratuito.

MZ: Quali sono le difficolt che incontri durante il tuo lavoro di "traduzione"?

MR: Faccio prima a dirti quali sono le cose facili da fare! :-)
In effetti le difficolt sono molte e bisogna avere una padronanza del computer, del sistema, ed anche conoscenze avanzate di tecnologia e programmazione per risolverle tutte. Ogni programmatore pu usare tecniche differenti per “assemblare” i propri programmi e questo il primo ostacolo.
Poi nessuno o quasi d indicazioni su modifiche o altro e qui il lavoro si complica ancor pi quando ci si accorge che si appena cominciato a lavorare e gi ci sono bug da correggere ed altro...insomma, chi me lo fa fare? E' una questione di professione, vengo pagato per farlo. Ma ci sono anche aspetti positivi e di grande soddisfazione personale.

MZ: Dove possiamo trovare i sw che traduci, o meglio sia quelli che in lingua originale che quelli tradotti da te?

MR: Su http://www.italiaware.net/ potete trovare tutti i software che ItaliaWare localizza. La distribuzione del software avviene previa autorizzazione degli autori stessi. Nelle pagine per il download possibile trovare anche i link per i siti dei programmatori che hanno realizzato i software in lingua inglese. ItaliaWare invita tutti a registrare il software che viene scaricato, acquistandolo tramite i semplici metodi di acquisto messi a disposizione dei programmatori.
Solo cos potremo avere sempre pi software in lingua italiana.
Gli italiani sono i terzultimi al Mondo nell’acquisto di software shareware e solo per titoli molto conosciuti e largamente diffusi.
Un programmatore impiega numerose risorse di tempo, denaro e conoscenza nella realizzazione di un programma. E’ cosa buona premiare tanto impegno, quando si pu, pagando il software che si sta usando.
ItaliaWare offre anche un Servizio Utenti molto interessante: compilando un form con i dati richiesti e inviandolo a ItaliaWare si pu suggerire un software da tradurre in italiano!
Infine, ItaliaWare da tempo distribuisce via web software shareware, freeware e demo, realizzato da programmatori italiani, in italiano o comunque nel nostro idioma nazionale.
Un servizio utile, gratuito, che riscuote un discreto successo tra gli utenti di ItaliaWare. Peccato che il profilo dei programmatori italiani vada dall’entusiasta di questo servizio sino a chi (e sono purtroppo i pi) se ne fregano di cotanto sforzo nei loro confronti. Molti di loro non hanno mai neanche risposto a una mia email di invito ad inviarmi maggiori informazioni su un software di loro produzione!! Questo non significa che il servizio sia inadeguato o fatto male, anzi!
Le email di complimenti da parte di utenti comuni sono molto belle ed interessanti e fra tutte ne cito una sola: “ItaliaWare, grazie di esistere!”. ItaliaWare poi offre una ottima velocit su web ed un sito mirror FTP (capacit massima 110GB, ndr) dal quale scaricare i file! Non credo affatto sia poco.

MZ: Quali sono gli "strumenti" che utilizzi per le "trasformazioni"?

MR: Altro che baco del 2000! Utilizzo ResEdit da tanti anni e funziona su ogni versione di sistema, in ogni lingua e nella stessa versione da secoli! :-)
E’ anche necessario avvalersi di strumenti per la manipolazione dei testi, ed ecco spuntare WordPerfect di Corel, molto potente e flessibile, ma anche il semplice SimpleText....pu variare moltissimo in tante direzioni differenti...

MZ: Quali saranno i tuoi prossimi lavori?

MR: C’ qualcosa di grosso che bolle in pentola, e per scaramanzia sto zitto! Speriamo vada bene! E’ un contratto vero, non una balla come a volte ci si inventa per farsi belli (!), e spero vada in porto. Posso dire che un programma di utilit molto diffuso e famoso e non necessariamente shareware.
Anche in altre occasioni ho localizzato o partecipato a localizzazione di prodotti commerciali ma non figuravo come ItaliaWare...
Esce tra pochi giorni, e forse sar gi disponibile al momento della pubblicazione dell’intervista, il noto USB Overdrive 1.2 di Alessandro Levi Montalcini.

MZ: Saresti disposto a produrre anche i manuali o i tutorial dei software che traduci?

MR: Gi traduco i manuali di quasi tutti i software che localizzo, ma ripeto, questo varia di autore in autore rispetto alle politiche da loro desiderate.
Devo tristemente dire che a molti autori (parlando in generale, non riferendomi a quelli di cui ItaliaWare localizza i prodotti), non interessa affatto la localizzazione per mercati esteri, e soprattutto quello italiano.

MZ: Max, che ne diresti di entrare a far parte dello staff di MacZine?

MR: Ecchilosa!??? ;-) tutto pu accadere. Altri mi conosco come giornalista e infatti lo sono.
Chiss, magari in un futuro prossimo certamente!
Ad ogni modo invito tutti a scrivermi per quesiti, domande, suggerimenti, ed altro ad: italiaware@iname.com. Ciao!

State consultando la versione stampata di un articlo tratto dal sito web Maczine (http://www.maczine.it). Pensiamo potreste essere interessati ad altri articoli (http://www.maczine.it/filtro.asp?categoria=Editoriale) che trattano argomenti similari.

2003 Aaron Ghirardelli