| PAGINE PERSONALI Roberto Dario |
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Un lungo tragitto... e poi il nostro museo! |
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Sentite cosa ci racconta in una sua e-mail:
"...Tutto quanto vi ho donato faceva parte del materiale informatico in dotazione ai manager della mia azienda della sede di Milano.. poi, in seguito al rimodernamento del parco computer, si decise "niente più Apple", e questi gioiellini vennero accantonati via e trasferiti al magazzino della sede industriale qui in Friuli dove io lavoro... all'epoca (1988) io non avevo ancora un mio computer in ufficio, per lavorare si faceva la fila per i due PC situati nella biblioteca scientifica. Con la complicità di un altro collega appassionato di Macintosh e responsabile allora dei nostri sistemi informativi, mi impadronii (con relativi permessi, ovvio) di tutto quanto fosse funzionante marchiato Apple e così potei avere il mio computer personale (Il Powerbook Duo 230 con il dock). Mi ha servito fedelmente fino al 2000, quando anche nella nostra sede si abbattè la scure del cambio macchine. Siccome sapevo che tutto il materiale sostituito sarebbe stato rottamato, mi sono premunito e chiesto il permesso di portarmi a casa tutto quanto, approfittando che a nessuno faceva più gola il materiale Apple e affini. Avrei voluto avere il mio studio con qyeste macchine esposte in bella visione, ma poi alcune cose sono accadute nel frattempo e questo fa sì che non posso più occuparmene per realizzare quanto detto. Adesso faranno il loro viaggio verso il posto che meritano, un posto dove tante persone potranno vederle e magari appassionarsi alla mela e contribuire al suo riscatto nel panorama informatico mondiale."
Ecco un bell'esempio di chi ha capito la filosofia dell'AMUG e del Museo Apple. Le sue macchine, perfettamente funzionanti, sono esposte al Museo e attendono visitatori! |
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