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In un universo parallelo dove la leadership tecnologica si rivelasse un risultato diretto di stile, innovazione e tecnologia, questa nuova acquisizione del Museo All About Apple, rappresenterebbe una pietra miliare ricordata per aver anticipato di dieci (se non venti) anni la rivoluzione digitale. Nella nostra dimensione invece la Olivetti Programma 101 rimane una curiosità oltre che un pezzo di altissimo pregio e valore storico per la nostra “Area 51”.

Progettata dall’ingegner Pier Giorgio Perotto negli anni tra il 1962 e il 1964 e prodotta da Olivetti tra il 1965 e il 1971, questa calcolatrice, a volte affettuosamente chiamata “Perottina”, presentava caratteristiche tecniche superiori alla concorrenza (condizioni logiche, memoria di primo e secondo livello) che faranno si’ che alcuni storici la classifichino come un vero e proprio computer, non senza controversie.

Ci racconta l’Ing. G.Paolo Marinelli, donatore della P101: “Antesignano dei moderni computer da tavolo, l’Olivetti 101 rappresenta uno dei primi calcolatori comparsi nei primi anni 70 utilizzati da ingegneri professionisti di molti paesi europei.
L’hardware è composto da una unità alimentatrice e due unità di calcolo costituita da transistori e diodi opportunamente collegati: i microprocessori non erano stati ancora realizzati.
Il software è stato realizzato con un linguaggio macchina formato da 120 istruzioni per scheda magnetica che potete vedere documentato nel catalogo istruzioni allegato. Le schede che potete osservare accanto al calcolatore sono state realizzate per risolvere alcuni problemi di carattere statico nel calcolo strutturale degli edifici.
Questo calcolatore ha accompagnato la mia attività di ingegnere strutturale dal 1973 al 1990, sostituito poi dai più moderni elaboratori elettronici. E’ stato per me un grande piacere donare questo apparecchio all’Apple Museum di Savona che ospita, oltre i propri pregiati pezzi, alcune eccellenze della nostra produzione nazionale: questo, secondo me, è la testimonianza di come Olivetti sia stata per anni all’avanguardia nei calcolatori da tavolo negli anni 70/80.”

La calcolatrice fu venduta principalmente negli Stati Uniti, con una produzione di circa 44 mila esemplari, dieci dei quali furono impiegati dalla NASA per aiutare nei calcoli per la missione Apollo 11. Scrive David W. Whittle, Johnson Space Center, NASA: “Ai tempi dell’Apollo 11, avevamo una specie di computer da tavolo, chiamato Olivetti Programma 101. Era una sorta di super calcolatrice (…). Poteva addizionare, sottrarre, moltiplicare e dividere, ma ricordando la sequenza di operazioni, fino a memorizzarla su una carta magnetica (…) Era perciò possibile scrivere una sequenza di programmazione e caricarla sulla macchina”

Quella che chiamiamo affettuosamente ‘Area 51’ è una zona virtuale del Museo dove non sono ad oggi ammessi i visitatori, proprio come nella celeberrima zona militare statunitense. Contiene fisicamente molti dei più conosciuti home computer (‘alieni’ al mondo Apple) dell’era pre MS-Dos Ibm, ossia i vari Commodore, Atari, ZX Spectrum, MSX, Amstrad, Radio Shack… e molti altri, donati o lasciati in comodato al Museo. Pur essendo solo custoditi nei magazzini, è nostra intenzione renderne pubblico periodicamente il contenuto (come abbiamo già fatto in passato), in modo che anche questo contributo importante alla diffusione dell’informatica nelle case sia evidenziato e apprezzato da tutti.

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